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Brevetti Ing. Cirillo (Fondato nel 1928).
Brevetti Ing. Cirillo S.r.L (Fondato nel 1928) -
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Diritti D’Autore
1-
L’Intelligenza Artificiale (IA), è molto diffusa, esempio molto conosciuto ne è: CHAT GPT.
Con il termine IA, in genere si intende ogni tipologia di IA, ovvero ogni tipologia di tecnologia utilizzabile per la creazione di testi, immagini, video, codifiche.
L’IA è anche utilizzata come software per effettuare correzioni, od anche per l’ottimizzazione di foro o immagini, o file audio.
2-
Uno dei mercati dove più diffusamente vengono effettuate contraffazioni, soprattutto nei prodotti di lusso, con la riproduzione contraffatta usando materie di scarse qualità. In taluni casi la contraffazione non è immediatamente identificabile rispetto al prodotto di marca.
L’utilizzo dell’IA nel modo della moda può rappresentare una soluzione per identificare le discordanze tra le copie contraffatte e il prodotto originale.
La capacità dell’IA è di cercare e trovare immagini od anche rappresentazioni grafiche di prodotti, simili o uguali, a quelli che sono depositati e che sono presenti negli archivi digitali delle aziende od enti. L’IA può rintracciare nel web differenze seppur minime rispetto all’originale, individuando così la violazione delle tutele, di un articolo falso che può indurre all’errore il consumatore.
L’IA viene allenata a rilevare le piccole differenze che possono insinuarsi nei loghi, oppure in un modello utilizzato, fino ad arrivare alla qualità dei materiali o del posizionamento di una zip piuttosto di una filettatura.
Non solo. L’IA può rilevare differenze nelle etichette, nei colori, nei loghi, nei caratteri, negli slogan pubblicitari che possano destare confusione nel consumatore, identificando in questo modo prodotti falsi, riuscendo spesso a impedirne la commercializzazione o richiederne l’immediato ritiro.
Lo schema operativo dell’IA è applicabile anche sulle vendite online dove l’apparenza di un prodotto come originale, ma venduto ad un prezzo diverso in genere più basso, induce il consumatore all’errore.
3-
L’IA nel suo agire è in grado di monitorare ciò che accade nel web, identificando situazioni di potenziali truffe ai danni dei marchi. Uno degli ambiti di monitoraggio sono indubbiamente i social, lì infatti i truffatori agiscono più frequentemente, oltre ai mercati online.
Il monitoraggio effettuato dall’IA, attraverso l’impostazione dei propri algoritmi che ne determinano il funzionamento, è in grado attraverso l’analisi dei dati e l’elaborazione, di allertare i Marchi del fashion, su qualsiasi evento sospetto. In particolare ci può avvenire attraverso le NLP, ovvero le tecniche e le tecnologie di elaborazione dei dati e del linguaggio “naturale”. Infatti in questo modo i Brand più importanti, bersaglio costante della contraffazione, possono analizzare e filtrare la grande mole di informazioni, più specificatamente forme di testo, provenienti dal monitoraggio.
Può trattarsi infatti di post sui social media, piuttosto che parole, definizioni, frasi, o anche semplici recensioni, che possono indurre a credere che dietro ci possa essere una qualche azione di contraffazione. Innescando così le procedure contro i contraffattori.
4-
Una forma comune di contraffazione di un marchio è il “Plagio”. L’utilizzo di un segno/marchio simile, a volte addirittura uguale, o che comunque possa rimandare ad un Marchio reale e registrato, determina l’atto di contraffazione.
Altra situazione è quella la manipolazione delle informazioni, o l’utilizzo del Marchio di altri, nel porsi nel mercato come un partner, non essendolo, oppure agendo in maniera da determinare confusione nelle scelte del consumatore. Questa situazione è definita: “concorrenza sleale”. Di fatto è un’ipotesi quella che, chi opera in questo modo possa creare danno ad un Marchio conosciuto.
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