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Brevetti Ing. Cirillo (Fondato nel 1928).
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Diritti D’Autore
Intelligenza Artificiale Generativa (IA-
1-
L’Intelligenza Artificiale (IA), è molto diffusa, esempio molto conosciuto ne è: CHAT GPT.
Con il termine IA, in genere si intende ogni tipologia di IA, ovvero ogni tipologia di tecnologia utilizzabile per la creazione di testi, immagini, video, codifiche.
L’IA è anche utilizzata come software per effettuare correzioni, od anche per l’ottimizzazione di foto o immagini, o file audio. Una delle applicazioni più diffuse è nel settore cinematografico. E non solo. Infatti molti film, da quelli di animazione, a quelli con la presenza di animali preistorici, ad esempio, trovano nella loro caratterizzazione principale l’uso della IA.
L’IA rientra in quelle tecnologie cosiddette “General Use Technology”, ovvero una tenologia di uso comune, come ad es. l’elettricità. L’uso delle IA nei differenti settori dell’economia arriva ad influenzarne il funzionamento. Questa definizione sembra un po’ eccessiva. Considerando che l’IA studia fondamenti teorici, tecniche applicative, consentendo agli elaboratori di emulare o riprodurre funzioni “umane”, attraverso i software e i vari sistemi che permettono ad una macchina di operare.
2-
In Europa la UE, con AI ACT, per le IA, cerca di gestire l’aspetto della responsabilità, (Liability), dell’uso dei dati.
Non a caso uno degli aspetti di maggiore rilievo, sono i diritti di proprietà. Sia dal punto di vista della provenienza dei dati utilizzati, sia nella tutela delle opere generate con le IA, o con le IA a supportare le opere stesse. In merito alla legislazione esistente, va detto che non esistono norme specificatamente consolidate.Vengono presi in considerazione alcuni principi per il diritto d’autore. Tra questi va indicato il CUB, acronimo di Convenzione Unione Berna.
3-
Sono diverse le azioni legali intentate, in riferimento alla illeicità dell’uso dei dati. Nella realtà le evidenze di plagio sono difficili da provare. Questo perché le IA prendono le informazioni che utilizzano da più fonti. Pertanto vanno presentati in fase di prova i mezzi effettivamente utilizzati in maniera illecita. L’utilizzo di banche dati pubbliche è lecito. Ciò che non sempre è chiaro o del tutto illecito, è lo Scraping (Raschiamento), ovvero il meccanismo attraverso cui si arriva ad acquisire le informazioni (dati), poi utilizzati.
In sostanza ciò che produce la IA, con dati coperti da privativa (design o modello, o marchio ad esempio) posso essere considerate teoricamente, opere derivate.
4-
Gli operatori, utilizzatori di IA, hanno la necessità di essere precedentemente autorizzati all’utilizzo dei dati, specialmente quelli sensibili, o sottoposti a privative. Altrimenti dovranno assicurarsi in termini e condizioni, manleva, o in ogni caso meccanismi per cautelarsi nell’eventualità di violazioni di privative, per indennizzare eventualmente i danneggiati.
Infatti una volta raccolti i dati “grezzi”, che possono come già detto dati proprietari, finiscono nel calderone del calcolo complesso del training delle IA. Da qui poi a risalire alle origini diviene estremamente difficile.
5-
Un’altra questione è la relazione esistente tra IA e il Diritto d’Autore, infatti il discorso va a ricadere sulla possibilità di conferire all’output generato con IA Generativa una qualche forma di tutela giuridica.
Taluni sostengono che le IA debbano avere una forma di tutela sulla proprietà intellettuale, addirittura considerandole beneficiarie del titolo come autori od inventori. Evidentemente in questo senso si ritengono le IA, o meglio il loro output, originali, perché autonome.
6-
La tutela delle opera create da IA, dovrebbe basarsi sull’aspetto della creatività ed originalità dell’opera. Cosa che non è generalmente disattesa a livello giuridico. Infatti solo nei casi in cui gli artisti o comunque i creatori di opere tramite uso di IA, hanno dichiarato che, sebbene abbiano utilizzato l’IA, per creare opere grafiche ad esempio, sono stati loro in ed effettuare le scelte di natura editoriale, grafica, o di stile, elaborate poi dall’IA.
Un esempio di vedute “larghe” è rappresentato dalla Gran Bretagna, dove vengono tutelate le opere create da un elaboratore, pur in assenza di un creatore umano. Il Parlamento Europeo, con una propria Risoluzione del 20 Ottobre 2020, si è espresso definendo che, laddove l’IA sia stata utilizzata con strumento di assistenza per un autore mentre crea l’opera, l’attuale normativa in vigore sui diritti d’autore è applicabile.
possano essere arbitrariamente utilizzati dalla IA, riservandosi unicamente i diritti. Continua
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